Psycho Circus

Sorry, what?

15 Feb plettrude:

paturniosa:

La saggezza del bracchetto (ci sono alcune cose che non faccio per timore che mi possano piacere)

vedi alla voce: droghe pesanti

plettrude:

paturniosa:

La saggezza del bracchetto (ci sono alcune cose che non faccio per timore che mi possano piacere)

vedi alla voce: droghe pesanti

(Source: i-will-not-save-your-life)

06 Feb
All’inizio è solo curiosità: qualcuno dice/scrive qualcosa di interessante che vuoi approfondire.
Poi tocca al gioco: una cosa tipo vediamo se capisce che sono intelligente brillante simpatica.
Poi, a volte, non sempre, è un brivido dietro la nuca; forse ha capito che sei intelligente brillante simpatica, e magari lo è anche lui, hai il dubbio.
Così è la volta dell’ansia: chissà se sono abbastanza carina. Come una specie di partita di poker, prima guardi le tue carte, poi fai due conti, poi bluffi.
Poi devi decidere se andare a vedere.
La maggior parte delle volte non vai, a vedere, perché il gioco è pericoloso, si sa.
E poi di solito non hai buone carte.
E poi, soprattutto, il gusto di giocare a volte è superiore a tutto il resto, con buona pace di chi gioca solo per vincere. Ma se vai a vedere? Ecco.
Se vai a vedere il gioco diventa qualcosa di simile a un gioco d’affetto.
Cominci con il messaggio del buongiorno, magari della buonanotte.
Poi ci si racconta delle cose.
Poi ci si telefona raccontandosi cazzate. Non è ben chiaro qual è il momento in cui cominci a occuparti dell’altra persona.
Sei in pena per una preoccupazione, per un mal di testa. Se il gioco si fa serio, ma serio davvero, cominci a fare pensieri assurdi, tipo non importa se non sei per me, basta che tu sia felice. Quello, sia chiaro, è il segno che si è passato il segno.
Che un gioco è diventato un’altra cosa, a cui, come al solito, non si sa dare il nome. Ma le cose senza nome, non è che non esistano.
Anzi.
Le cose senza nome, dato che non si sa come chiamarle, si ficcano direttamente sotto lo sterno e ci fanno casa. E lì, mentre ti alzi, lavori, cammini, riposi, cucini, sistemi, vivi, insomma, cresce qualcosa che ti fa sorridere senza motivo; che ti incupisce senza motivo; che ti commuove senza motivo. E noi qui, a chiederci quando è iniziato.
E, soprattutto, come andrà a finire.

Degli inizi « lacasadelsole

è un post lungo, ma racconta una cosa che tutti noi conosciamo molto bene, per esserci passati almeno una volta (io, tipo, più o meno due sul serio. e infinite altre volte per un attimo)

29 Dec
5) Il Kindle: oh, ragazzi: l’odore della carta, il fascino del libro, leggere con la matita in mano… son d’accordo su tutto, ma così come il cellulare non ha rimpiazzato il piacere di sedersi a bere un caffè insieme ad un amico, aggiungendo semmai un canale di conversazione ulteriore, così il lettore di e-books consente di fare cose diverse, o in modo diverso, rispetto alla lettura tradizionale. Due su tutte, per me: poter partire in vacanza con circa 15 chili in meno di bagaglio (e se poi quel libro mi annoia? E se poi piove tutto il tempo e li finisco subito?) e far colazione usando due mani, senza dover tenere il libro aperto con una o bloccare le pagine con il vasetto di marmellata da una parte e il telecomando dello stereo dall’altra. Vuoi mettere?

Batchiara e gli insegnamenti di Friendfeed : Splendidi Quarantenni Lifestyle

(Io molto felice di averlo)